L’agitazione, proclamata dall’organizzazione sindacale Uil Trasporti, rischia di causare notevoli disagi ai pendolari e ai cittadini che quotidianamente utilizzano questo servizio per spostarsi in città.
Le motivazioni dello sciopero
Secondo quanto reso noto dalla Uil Trasporti, la protesta nasce dalla mancata sottoscrizione dell’accordo sindacale del 22 gennaio 2025. L’intesa, che avrebbe dovuto garantire migliori condizioni lavorative per il personale delle funicolari, non è stata ancora formalizzata, provocando malcontento tra i lavoratori del settore. Il sindacato denuncia la scarsa attenzione dell’azienda nei confronti delle richieste avanzate dai dipendenti, sottolineando come la mancata firma dell’accordo penalizzi il personale in termini di tutele e diritti.
Quali servizi saranno interrotti?
Lo sciopero interesserà tutte le linee funicolari di Napoli, ovvero:
Funicolare Centrale (Collegamento tra piazza Fuga e piazza Augusteo)
Funicolare di Chiaia (Collegamento tra Cimarosa e via Toledo)
Funicolare di Montesanto (Collegamento tra Montesanto e via Morghen)
Funicolare di Mergellina (Collegamento tra via Manzoni e Mergellina)
Durante la fascia oraria dello sciopero (12:00 – 16:00), il servizio sarà sospeso, con il rischio di un aumento del traffico e difficoltà di spostamento per residenti e turisti.
Possibili alternative per i viaggiatori
Per ridurre i disagi causati dallo sciopero, i viaggiatori potranno optare per mezzi di trasporto alternativi. Tra le soluzioni disponibili:
Metropolitana Linea 1 (che però nei giorni precedenti subirà anch’essa chiusure anticipate per verifiche tecniche)
Autobus ANM, con possibili ritardi a causa dell’aumento della domanda
Servizi di mobilità condivisa, come monopattini e biciclette elettriche presenti in città
Reazioni e sviluppi futuri
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha dichiarato di essere a conoscenza delle problematiche del settore e di voler trovare una soluzione per evitare ulteriori disagi ai cittadini. Tuttavia, le trattative tra ANM e sindacati sembrano ancora in stallo, lasciando incerto l’esito della vertenza.
Intanto, la Uil Trasporti ha fatto sapere che, in assenza di risposte concrete da parte dell’azienda, potrebbero essere proclamate ulteriori azioni di sciopero nelle prossime settimane, rendendo la situazione dei trasporti a Napoli ancora più complicata.
Lo sciopero del 7 marzo 2025 rappresenta un ulteriore tassello nelle difficoltà che il trasporto pubblico napoletano sta affrontando. I cittadini sono invitati a pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle interruzioni previste, mentre le istituzioni e le parti coinvolte sono chiamate a trovare soluzioni per garantire un servizio efficiente e rispondente alle esigenze della popolazione.



