La 50ª Sagra dell’Uva torna a Galluccio (provincia di Caserta) il 26 e 27 settembre 2026. In programma: sfilata di carri allegorici dedicata alla vendemmia, degustazioni di vini DOC locali e stand gastronomici con piatti della tradizione casertana.
Cosa fare alla Sagra dell’Uva a Galluccio
La festa si sviluppa in due giornate dedicate alla vendemmia e a ciò che le ruota attorno: vino, cucina e tradizioni popolari. Essendo la 50ª edizione, l’attenzione è tutta sui momenti collettivi che si seguono tra strade, carri e stand.
- Seguire la sfilata di carri allegorici, dedicata alla vendemmia e alle tradizioni popolari: è il passaggio che concentra più pubblico e merita di essere scelto come “punto fermo” della giornata.
- Partecipare alle degustazioni di vini DOC locali: un modo diretto per conoscere i vini del territorio e abbinarli ai piatti proposti negli stand.
- Fermarsi agli stand gastronomici per provare piatti della tradizione casertana, pensati per una pausa tra una tappa e l’altra.
- Vivere il cinquantenario: la 50ª edizione valorizza iniziative e animazione legate alla cultura vendemmiale locale.
Per organizzarti senza rincorrere tutto, imposta prima la sfilata come riferimento e poi ritagliati il resto del tempo tra degustazioni e area food.
Il Vino Galluccio DOC e le Specialità Tipiche Casertane
La Sagra dell’Uva è l’occasione ideale per scoprire l’eccellenza enologica dell’Alto Casertano: il Galluccio DOC, il primo vino della provincia di Caserta ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata. Nasce sui terreni fertili e minerali del vulcanismo spento di Roccamonfina, un microclima unico che regala al vino struttura e profumi inconfondibili.
Durante il weekend della festa, negli stand enogastronomici potrai degustare:
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Galluccio Rosso DOC: a base di uve Aglianico (minimo 70%), corposo e strutturato, perfetto per accompagnare le carni rosse.
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Galluccio Bianco DOC: a base di uve Falanghina, fresco, minerale e fruttato.
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Cucina di terra e sapori autunnali: dai primi piatti ai funghi porcini di Roccamonfina alle grigliate di carne e salsicce locali, fino ai taglieri di caciocavallo stagionato nei grottoni e ai dolci tradizionali preparati con il mosto d’uva.
Cosa Vedere nei Dintorni per un Weekend nell’Alto Casertano
Se decidi di trasformare la visita alla sagra in un weekend fuori porta, il territorio circostante offre splendidi itinerari tra natura e storia:
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Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano: un’area protetta dominata da castagneti secolari, ideale per camminate d’autunno ed escursioni al fresco.
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Ciampate del Diavolo (Tora e Piccilli): a pochi minuti da Galluccio si trova uno dei siti paleontologici più importanti d’Europa, con le impronte fossili umane lasciate oltre 350.000 anni fa sulla cenere vulcanica.
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Il Convento di San Francesco a Galluccio: storico complesso trecentesco immerso nel verde, testimonianza dell’architettura religiosa e della tranquillità del territorio.
Informazioni pratiche
- Date: 26–27 settembre 2026
- Luogo: Galluccio (provincia di Caserta), Campania – Italia
Orari, biglietti e indicazioni su come arrivare vengono comunicati dall’organizzazione in prossimità dell’evento: prima di partire, conviene verificare gli aggiornamenti sui canali ufficiali.