Il Carnevale in Campania 2026 è il momento giusto per vedere la regione in versione festa: carri allegorici, gruppi mascherati, musica in strada, spettacoli e giornate che si chiudono spesso con eventi serali in piazza. Tra provincia di Napoli, Costiera Amalfitana, Cilento e Irpinia, ogni zona ha un modo diverso di vivere il Carnevale: in alcune città domina la cartapesta con sfilate scenografiche, in altre la tradizione è fatta di balli popolari e cortei continui.
Carnevale in Campania 2026: i principali alla quale partecipare
Il Carnevale offre appuntamenti molto diversi tra loro, ma quasi sempre concentrati nei weekend e nei giorni vicini al Martedì Grasso. In alcune località il programma ruota attorno alle grandi sfilate pomeridiane, con carri in cartapesta e gruppi organizzati per rioni; in altre il punto forte è la musica dal vivo, con cortei che attraversano il paese e feste che continuano fino a sera. Scopriamo insieme le migliori sfilate alla quale partecipare.
Carnevale di Saviano
Il Carnevale di Saviano è uno degli appuntamenti più seguiti in Campania, nato nel 1979 e diventato negli anni un evento capace di richiamare un pubblico molto ampio. Il punto forte sono le sfilate di carri allegorici, realizzati in cartapesta e accompagnati da musica, balli e coreografie curate dai gruppi locali.
Per il 2026 sono previste due date centrali: domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio, con partenza nel pomeriggio e percorso lungo il circuito principale della città. I carri vengono costruiti dalle 13 associazioni dei rioni, che ogni anno portano in strada temi diversi, spesso legati a fantasia e attualità.
La maschera simbolo è ‘o Sisiniello, un personaggio riconoscibile dal volto infarinato e dall’aria da damerino, diventato la mascotte ufficiale della festa. Il Carnevale, inoltre, viene tradizionalmente “aperto” già dal 17 gennaio (Sant’Antonio Abate) con iniziative dedicate, mentre la chiusura prevede la premiazione dei carri e il rito del rogo di Re Carnevale, che segna il finale della manifestazione.
Carnevale di Palma Campania: le Quadriglie e i giorni più attesi
Il Carnevale di Palma Campania è uno degli eventi più riconoscibili della regione perché non ruota solo attorno alle sfilate, ma soprattutto alle Quadriglie: gruppi folcloristici musicali che coinvolgono centinaia di figuranti, costumi coordinati e una partecipazione totale del paese.
Nel 2026 il Carnevale Palmese si svolge dal 25 gennaio al 17 febbraio, con un calendario fitto di appuntamenti. L’apertura è fissata per 25 gennaio, con il rito del “Ratto del Gagliardetto”, che segna il passaggio simbolico tra i Maestri di Quadriglia. Il 1º febbraio spazio alle esibizioni dei Canzonieri, con canti tradizionali e momenti musicali che anticipano le giornate più intense.
I giorni da segnare in agenda sono soprattutto quelli dei due weekend prima del Martedì Grasso. Sabato 7 e domenica 8 febbraio si svolgono le Sfilate delle Quadriglie in costume nel centro cittadino, mentre sabato 14 e domenica 15 febbraio sono dedicati alle Messinscene, vere rappresentazioni all’aperto con scenografie, coreografie e temi scelti da ogni gruppo.
Il Carnevale continua anche lunedì 16 febbraio con ’O Passo, una parata più “libera” e immediata, in cui i quadriglianti suonano e marciano con gli strumenti tipici senza indossare i costumi. Il culmine arriva con il Gran Finale di martedì 17 febbraio, quando sul palco centrale i Maestri dirigono a turno le nove Quadriglie in una sfida musicale che chiude la festa e celebra una tradizione che supera i cinque secoli.
Per chi vuole assistere in modo comodo, di solito sono disponibili tribune su prenotazione, oltre a parcheggi dedicati e punti ristoro organizzati lungo il percorso.
Carnevale di Striano: sfilate in cartapesta e parata notturna
Il Carnevale di Striano, nel Nolano, è uno degli eventi più seguiti della zona per la presenza di carri allegorici grandi, realizzati in cartapesta dalle associazioni locali e spesso costruiti con una vena di satira molto evidente. Nel 2026 si svolge dal 14 al 17 febbraio, con più giornate consecutive di festa.
Il programma entra nel vivo nel weekend e arriva fino al Martedì Grasso, con sfilate quotidiane e appuntamenti serali. I carri sfilano nel centro cittadino insieme a gruppi mascherati e bande musicali, creando un percorso continuo tra musica, coriandoli e soste scenografiche lungo il corso principale.
Uno dei momenti più seguiti è la sfilata notturna, quando i carri illuminati cambiano completamente atmosfera e trasformano la parata in uno spettacolo visivo. Tra i personaggi che compaiono spesso durante i cortei c’è anche Razzullo, maschera legata alla tradizione locale e presente anche in altri carnevali dell’area.
Durante le giornate di festa non mancano stand gastronomici e dolci tipici del periodo, come chiacchiere e migliaccio. Dal punto di vista pratico, Striano è comoda da raggiungere in auto da Napoli (uscita A30), ma nei giorni clou alcune strade vengono chiuse: conviene arrivare con anticipo e seguire le indicazioni per i parcheggi segnalati dal Comune.
Gran Carnevale di Maiori: sfilate sul mare e tema “Il Sogno”
Il Gran Carnevale di Maiori, in Costiera Amalfitana, è uno degli eventi più conosciuti della Campania e rientra tra i carnevali storici d’Italia. Nel 2026 arriva alla 52ª edizione e sceglie come tema ufficiale “Il Sogno”, che guiderà carri, costumi e coreografie con un’impronta scenografica molto riconoscibile.
Le sfilate principali sono previste il 15, 17 e 22 febbraio 2026, con quattro sfilate complessive distribuite tra queste date. In queste giornate Maiori cambia volto: i carri allegorici giganti attraversano il lungomare e il centro cittadino insieme a gruppi coreografici e ballerini in costume, con un colpo d’occhio particolare perché la sfilata avviene a pochi metri dal mare.
Uno degli aspetti che rende questo Carnevale così seguito è la qualità dei carri: i maestri cartapestai locali lavorano da decenni su strutture grandi e curate, capaci di creare un impatto visivo forte anche per chi assiste solo a una delle giornate in programma.
Oltre alle sfilate, di solito vengono organizzati eventi collaterali come spettacoli per bambini, esibizioni musicali e serate in maschera anche nei paesi vicini. Per chi vuole sfruttare la giornata, al mattino si può abbinare una passeggiata sul Sentiero dei Limoni o una visita a Minori, e poi spostarsi nel pomeriggio sul percorso della sfilata.
Per vedere i carri conviene posizionarsi lungo Via Amendola e Via Colombo (zona lungomare), dove il passaggio è più comodo e la visuale è ampia. L’accesso è in genere libero, ma nei giorni clou è utile arrivare in anticipo per parcheggiare oppure utilizzare i bus della Costiera, considerando possibili rallentamenti sulla SS163 durante le sfilate.
Carnevale di Agropoli (Salerno): carri sul lungomare e sfida tra rioni
Il Carnevale di Agropoli, arrivato alla 55ª edizione, è l’evento carnevalesco più conosciuto del Cilento. La città diventa un palcoscenico all’aperto con carri allegorici, gruppi mascherati, musica e una competizione vera tra rioni, che rende ogni sfilata più coinvolgente.
Nel 2026 le due date principali sono domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio. La prima grande parata parte nel primo pomeriggio, intorno alle 15:00, dal Lungomare San Marco, con un percorso costiero che valorizza molto la sfilata: i carri avanzano accanto al mare e le scenografie in cartapesta spiccano sullo sfondo.
La sfilata finale di martedì 17 febbraio si sposta invece nel cuore della città, con partenza da Via Salvo D’Acquisto e arrivo verso Piazza Vittorio Veneto, trasformando il centro in una festa continua fino a sera.
I protagonisti sono i sei rioni storici di Agropoli – Centro, San Marco, Moio, Madonna del Carmine (Passaggio), Mattine e Fuonti – e ognuno presenta un carro con un tema dedicato, costumi coordinati e coreografie preparate in anticipo. A fine evento una giuria assegna i premi per Miglior Carro e Miglior Coreografia, aumentando ancora di più l’attesa tra una sfilata e l’altra.
Oltre alle parate, il programma include spesso spettacoli per bambini, musica serale in piazza e feste in maschera nel centro storico. Per chi vuole seguire la sfilata con più comodità, vengono allestite tribune lungo il lungomare e in Piazza Veneto, con ingresso libero. Vista l’affluenza, conviene prenotare in anticipo se si vuole restare in zona per il weekend e approfittare degli stand enogastronomici per assaggiare prodotti tipici cilentani.
Carnevale di Sarno : la “Morte di Carnevale”
Il Carnevale di Sarno, nell’Agro Nocerino-Sarnese, è uno degli eventi più riconoscibili della provincia di Salerno grazie a una tradizione forte e a una maschera locale che lo rende diverso dagli altri. Nel 2026 il programma è distribuito su più giornate, con appuntamenti l’1, 8, 15, 16 e 17 febbraio.
Il calendario prevede tre sfilate domenicali (1, 8 e 15 febbraio), la parata del Lunedì di Carnevale (16 febbraio) e il gran finale del Martedì Grasso (17 febbraio). In ogni uscita sfilano carri allegorici in cartapesta realizzati dai maestri cartapestai sarnesi, spesso con temi di satira sociale o ispirazioni dal mondo dei fumetti, accompagnati da gruppi mascherati e scuole di ballo.
La vera firma del Carnevale Sarnese è Alesio, maschera popolare riconoscibile dal volto dipinto metà blu e metà giallo, colori che richiamano vita e morte. Durante le sfilate Alesio guida il corteo con un movimento tipico, piegandosi sulle ginocchia a ritmo di musica e fischiando, mentre molti giovani lo seguono imitando i suoi gesti.
Il momento più atteso arriva la sera del Martedì Grasso, quando si celebra la “Morte di Carnevale”: un fantoccio di Alesio viene portato in processione e bruciato in piazza, mentre viene letto un testamento satirico che racconta in chiave ironica vizi e virtù della comunità. È il rito che chiude ufficialmente la festa e dà l’appuntamento all’anno successivo.
Durante le giornate di Carnevale, Sarno propone anche iniziative collaterali come concerti bandistici, raduni di majorettes, concorsi in maschera per bambini e stand con prodotti tipici, tra cui carciofi arrostiti e zeppole sarnesi. Per vivere l’evento nel modo migliore, conviene puntare almeno sulla sfilata del 17 febbraio, quando escono tutti i carri e Alesio fa l’ultima apparizione prima del falò.
Carnevale di Montemarano
Il Carnevale di Montemarano, in Irpinia, è uno degli eventi più legati alla tradizione popolare campana. Qui il centro della festa non sono i carri allegorici, ma le maschere, la musica dal vivo e soprattutto la Tarantella Montemaranese, un ritmo continuo che accompagna il paese per giorni.
Nel 2026 il Carnevale si svolge dal 13 al 22 febbraio, con un calendario diviso in due momenti. La fase più intensa coincide con domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio, quando le sfilate processionali attraversano il borgo e coinvolgono tutti: bambini, adulti e anziani scendono in strada dall’alba al tramonto, seguendo i suonatori in un corteo che non si ferma quasi mai.
A guidare la festa ci sono i Caporabballo, i maestri di ballo riconoscibili dal vestito bianco, dal mantellino e dal cappello a cono decorato. Portano un bastone, simbolo del ruolo “di comando” che assumono durante il Carnevale. Accanto a loro compaiono altre maschere tradizionali, come ’O Pezzaro, vestito di stracci colorati, e la coppia del Vecchio e della Pacchiana, con abiti contadini e costume tradizionale rosso e nero.
Il suono che accompagna tutto è quello della tarantella, suonata con fisarmonica, clarinetto e tamburello: una musica incalzante che riempie ogni vicolo e spinge i gruppi a ballare mentre avanzano per il paese. L’energia della festa si basa anche su un’idea tipica del Carnevale: l’inversione dei ruoli e la libertà di esagerare, urlare, scherzare e occupare lo spazio pubblico senza regole rigide.
La chiusura arriva con il rito del “Carnevale Morto”, previsto per domenica 22 febbraio 2026. In questa giornata un fantoccio che rappresenta Carnevale viene portato in un corteo funebre, tra lamentazioni burlesche e scene teatrali, fino alla conclusione finale con la “sepoltura” o il rogo: è il passaggio che chiude davvero la festa.
Carnevale di Capua
Il Carnevale di Capua è uno dei più antichi della Campania e nel 2026 arriva alla 139ª edizione, con una formula che unisce carri allegorici, tradizione storica e momenti di satira. Gli eventi ufficiali sono previsti dal 12 al 17 febbraio 2026, con le sfilate principali fissate per domenica 15 e martedì 17 febbraio.
Il centro della festa è il cuore storico della città, tra Piazza dei Giudici e le strade principali, che diventano il punto di riferimento per cortei mascherati e appuntamenti pubblici. Una delle particolarità di Capua è il Proclama di Re Carnevale: all’apertura viene messa in scena l’incoronazione simbolica del “sovrano” della festa, che legge un proclama in dialetto e “governa” la città per i giorni del Carnevale, in un rito scherzoso che coinvolge anche le autorità.
Dopo il proclama, spazio al Corteo Storico, con costumi d’epoca e figure ispirate alla commedia dell’arte. Le sfilate dei carri si sviluppano lungo Corso Appio e Via Ettore Fieramosca, con carri realizzati da cantieri della provincia e accompagnati da gruppi mascherati locali. Tra le presenze tipiche ci sono anche le Pacchianelle, donne in abiti contadini ottocenteschi che richiamano l’identità popolare del territorio.
La satira è una componente centrale: sui carri compaiono spesso caricature di personaggi pubblici e temi di attualità, in linea con il tono irriverente della manifestazione. Tra una sfilata e l’altra la città propone spettacoli di artisti di strada, bande musicali e momenti di degustazione, con dolci di Carnevale come chiacchiere e migliaccio.
La chiusura avviene nel Martedì Grasso, con la condanna e il rogo di Re Carnevale in piazza, seguiti da fuochi d’artificio.
Carnevale di Buonabitacolo
Il Carnevale Buonabitacolese prevede sfilate l’8, 15, 17 e 22 febbraio 2026, con carri e costumi ispirati alla fiaba “La Bella e la Bestia”. L’evento, organizzato dall’associazione Sorriso Solidale, punta su scenografie a tema e animazione per bambini, trasformando le vie del paese in un percorso fiabesco. Per vivere bene la giornata conviene arrivare nel primo pomeriggio: le sfilate iniziano di solito intorno alle 15:00.
Carnevale di San Valentino Torio
A San Valentino Torio il Carnevale 2026 si svolge il 16, 17, 21 e 22 febbraio, con un programma che unisce sfilate e tradizione popolare. I momenti più attesi sono le giornate finali, quando sfilano i grandi carri in cartapesta lungo il corso principale, affiancati da gruppi folk e scolaresche. Tra le presenze tipiche spiccano Zeza e Pulcinella, protagonisti di scenette comiche in dialetto nelle piazze.
Carnevale di Cellole
Il Carnevale di Cellole anima la cittadina dal 14 al 17 febbraio 2026 con sfilate di maschere e carri allegorici, musica live e intrattenimento per tutte le età. Il clou è nel weekend che precede il Martedì Grasso, con parata pomeridiana e serata musicale in Piazza Raffaello.
Carnevale di Villa Literno
Il Carnevale del Mediterraneo di Villa Literno si svolge il 7, 8, 14, 15 e 17 febbraio 2026, con sfilate domenicali molto partecipate e carri realizzati dalle contrade. Il tema mediterraneo si riflette nei costumi e nei richiami culturali portati in strada durante le parate. Un elemento tipico è la Ndondolata, danza di gruppo che viene eseguita nei momenti finali.
Carnevale di Piana di Monte Verna
Il Carnevale Pianese (11ª edizione) è in programma domenica 15 e martedì 17 febbraio 2026. Le sfilate partono alle 14:30 dalla piazza principale e attraversano il paese con carri più contenuti, spesso montati su trattori addobbati, ma curati nei dettagli. La festa è arricchita da maschere contadine in abiti rurali d’epoca, balli tradizionali e premiazione finale del carro più originale. In piazza si trovano anche stand con prodotti tipici, tra cui formaggi, salumi e vino Casavecchia.
Carnevale di Ponte
Il Carnevale Pontese (45ª edizione) si svolge il 15 e 17 febbraio 2026 e segue un programma chiaro: raduno dei carri in Piazza Fontana Longa alle 11:00 e partenza della sfilata alle 14:00. Durante la parata sono previsti artisti di strada, giocolieri e scuole di ballo, con un’impostazione adatta anche a famiglie. La sera del Martedì Grasso si tengono premiazioni e musica dal vivo, con stand gastronomici dove assaggiare chiacchiere e vino locale.
Carnevale di Colle Sannita
Il Carnevale Collese (15ª edizione) è previsto domenica 15 e martedì 17 febbraio 2026. Il raduno mascherato parte alle 14:30 e la sfilata arriva fino a Piazza Flora, punto centrale della festa. Una caratteristica visiva è l’uso dei colori giallo e nero, presenti in addobbi e costumi.
Carnevale di Teora
Il Carnevale Teorese è legato alle maschere ancestrali dei Squacqualacchiun, figure rumorose con campanacci e catene, vestite con abiti sdruciti e volto coperto. I giorni principali sono nel weekend 31 gennaio – 1º febbraio 2026, quando il paese ospita anche un raduno di maschere tradizionali provenienti da altre zone d’Italia e dall’estero. Le sfilate si svolgono nel pomeriggio e proseguono fino a sera, spesso attorno ai falò. Sono previste anche celebrazioni il 15 e 17 febbraio, con parate e la rappresentazione popolare de “I dodici mesi dell’anno”. Tra i sapori tipici da cercare c’è la tomacella, servita calda durante la festa.
Mascarata Serinese
Il Carnevale di Serino è conosciuto per la Mascarata Serinese, fatta di gruppi itineranti che portano canti e danze contadine. Nel 2026 le esibizioni sono previste l’1, 8, 15 e 17 febbraio, con inizio alle 14:00. Qui contano più la musica e i balli di gruppo che i carri, con fisarmoniche e tamburelli che accompagnano le scene lungo le frazioni. Tra gli elementi particolari c’è il gemellaggio con maschere di altre regioni, come l’incontro con Lé Beuffon de Courmayeur il 1º febbraio, e la partecipazione all’evento “I Cento Carnevali d’Irpinia” il 15 febbraio. La chiusura arriva con il “Mamento re Carnuale” e la fiaccolata finale.
Carnevale di Baselice
Il Carnevale di Baselice è noto per la mascherata della “Zingarella e i 12 mesi”, una rappresentazione allegorica legata al ciclo delle stagioni. La sfilata si colloca di solito a metà febbraio, con un’impostazione più teatrale che “da carri”, e punta sulla tradizione e sui personaggi simbolici che raccontano il passare del tempo.
Quali sono le maschere Campane da conoscere
Tra le maschere tipiche della Campania da non perdere ci sono Pulcinella, simbolo di Napoli e della Commedia dell’Arte, riconoscibile dal vestito bianco, dalla maschera scura e dal carattere ironico capace di prendere in giro i difetti della società, Tartaglia, personaggio legato al teatro napoletano e famoso per il suo modo di parlare impacciato e comico, spesso rappresentato come un uomo goffo ma pieno di furbizia, Scaramuccia, figura teatrale legata alle tradizioni del Sud e presente anche nell’immaginario campano, con un ruolo spesso brillante e movimentato, Colombina, maschera femminile molto diffusa anche nelle rappresentazioni napoletane, associata a intelligenza e vivacità, e Coviello, personaggio popolare della tradizione partenopea, vicino al mondo dei servi e delle burle, con un carattere leggero e legato alle scene di vita quotidiana.



