La via dei Presepi: San Gregorio Armeno
San Gregorio Armeno unisce Via dei Tribunali e San Biagio dei Librai dentro i Decumani. Nel XIX secolo la via accoglie botteghe, laboratori, banchi e magazzini. Maestri e apprendisti modellano pastori, scenari in sughero e legno, accessori in metallo e stoffa. Vendite e commissioni arrivano da chiese, confraternite, case e collezioni. Commercio e devozione alimentano produzione e scambio durante l’anno, con picchi nel periodo natalizio. Tra fine novembre e il 6 gennaio si registra aumento dei flussi, con possibili attivazioni di ZTL e senso unico pedonale, estensione degli orari di apertura e allestimento di banchi per il Natale. La via assume funzione di mercato e officina: esposizione, scelta, pagamento, ritiro, spedizione. Tecniche e modelli passano tra famiglie, con continuità tra generazioni e integrazione con arti, riti e processioni della città.
Tecniche e lavorazioni presepe napoletano nell’Ottocento
Il presepe di Napoli nell’Ottocento utilizza terracotta, sughero, legno, metallo, vetro e stoffe. Le fasi seguono modellazione, essiccazione, cottura, pittura, assemblaggio e vestizione. Le scenografie nascono da telai in legno, pannelli in sughero, stucchi e colle animali. L’illuminazione passa da candele e lampade a soluzioni elettriche. La messa in scena prevede piani, quinte, ponti e fondali con percorsi per figure e animali.
Terracotta e corpo del pastore: processo completo
Teste, mani e piedi nascono in terracotta. Il corpo interno usa fil di ferro, stoppa e spago. Le articolazioni consentono pose. La vestizione impiega lino, cotone, lana e pellami. Fissaggi con fili, chiodini e colle garantiscono stabilità. Accessori in rame, ottone, ferro e legno completano l’assetto.
Scenografie e impianto della scena
Rocce e muri si ricavano da sughero, gesso e sabbie. Porte, travi e ponti derivano da listelli in legno. Acqua simulata con resine e specchi. Vie, piazzette e botteghe seguono scale coerenti con le misure dei pastori. La scena si organizza in fuochi visivi: Natività, mercato, osteria, campi.
Iconografia e mestieri del presepe napoletano
Il presepe ottocentesco integra figure religiose e vita urbana. La Natività occupa il fuoco principale; intorno agiscono gruppi con ruoli sociali, scambi, canti e vendite. Nature morte, animali e suppellettili formano un inventario di oggetti d’uso.
Tipi e mestieri: elenco funzionale
Compaiono vinaio, pescivendolo, fornaio, macellaio, oste, lattivendola, contadina, suonatore, mendicante, viandante, mercante, guardia, carrettiere. Ogni tipo regge un gesto, un attrezzo, un banco o un animale. Il gruppo costruisce ritmo, direzioni e dialoghi.
Natività e corteo
La Natività riunisce Maria, Giuseppe, Bambino, bue e asino. I pastori convergono in piccoli cortei. Angeli sospesi su fili o aste introducono canti e annunci. Il percorso visivo guida dallo sfondo verso il centro.
Botteghe e maestri di San Gregorio Armeno
La via ospita botteghe con produzione, esposizione e vendita nello stesso spazio. Il ciclo comprende disegni, modelli, stampi, cotture, pitture, cucito e allestimento. La trasmissione passa per famiglie, apprendistati e collaborazioni tra laboratori.
Il banco frontale espone figure finite. Il retro accoglie tornio, fornaci, piani di taglio, ferri e telai. Gli ordini seguono liste con misure, quantità, materiali e tempi. Consegne tramite ritiro, corriere o spedizione.
Verifica coerenza tra volto, mani, piedi e corpo interno. Controlla cuciture e fissaggi. Chiedi materiali, tempi di lavorazione e manutenzione. Richiedi scontrino o fattura. Conserva schede di imballo e note su colle, vernici e tessuti.
Serie diffuse: 6–7 cm, 8–10 cm, 12–14 cm, 18 cm. Un set base include Natività, due o tre animali e tre o quattro figure narrative. Integrazioni annuali consentono ampliamenti per scene di mercato, taverna, campi e ponti.
Chiesa e Monastero di San Gregorio Armeno
Il complesso comprende chiesa, coro, chiostro e campanile su arco. Tele, marmi, legni e reliquie occupano navata, cappelle e altari. Il campanile collega corpi su lati opposti della via. Il chiostro introduce un percorso interno con pozzo, corridoi e sale.
L’interno presenta tele con soggetti biblici e cicli mariani, pulpiti in legno e altari in pietra dura. Il coro conserva stalli e balaustre. Accessi e orari cambiano in base a funzioni, visite e lavori. Verifica calendario e ingressi prima della visita.



